Rievocazione Storica

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La settima edizione de “La battaglia dell’ XI° Secolo tra Normanni e Bizantini”, si è svolta presso l’antico porto di Saturo nei pressi di Taranto. Organizzata da l’associazione storico culturale “I Cavalieri de li terre Tarentine” in collaborazione con la Cooperativa Polisviluppo , ripercorre i passi della conquista normanna del meridione :

“Nel 1055 i Normanni ripresero l’offensiva per la conquista delle estreme terre pugliesi, il conte Umfredo di Altavilla e i fratelli Goffredo di Conversano e Roberto di Montescaglioso riunirono in tempo le loro forze per dare battaglia ad un forte contingente Bizantino nei pressi di Taranto. I Bizantini furono sconfitti ma Taranto rimase ancora nelle loro mani così si spostarono alla conquista di Otranto e Castro”. BREVE CHRONICON NORTHMANNICUM…

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Uno scorcio del campo di battaglia…

24 Maggio: Arrivo sul luogo della rievocazione  Dopo un viaggio piuttosto lungo (circa 6 ore) arriviamo finalmente nelle terre tarantine. La Puglia, da sempre è luogo di incontri e scambi di popoli,non ci fà sentire “fuori posto”. Il vento che spira impetuoso dal golfo ci accoglie portandoci fresco l’odore del mare . L’organizzazione è ottima e veniamo subito portati nel luogo dove ci accamperemo. Incontriamo i ragazzi dei Wulfingas, La Reenactment Society Sud Italia e La compagnia del Lupo Errante di Montesilvano. Vecchie conoscenze ma che fà sempre piacere ritrovare, soprattutto in occasioni come questa. Montato il campo, ci diamo all’esplorazione della zona che è veramente suggestiva. Il parco ha una valenza storica incredibile. Abitato fin dall’età del Bronzo, colonizzato dai greci prima e dai romani poi, offre un’ottima visuale sul golfo e un’indubbia valenza strategica oltre all’indiscutibile bellezza naturale del luogo.

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Vista aerea del parco archeologico

25 Maggio: Primo Giorno di rievocazione Il vento continua ad imperversare e un tiepido sole ci sveglia per iniziare presto la giornata. Mentre ci mettiamo in abiti, il flusso quasi continuo di rievocatori in arrivo ci galvanizza: sarà veramente un bell’evento. Non tanto per la quantità, ma soprattutto per la qualità delle compagnie che sono presenti,dalle quali si può solo che imparare per migliorare in quello che è ben più di un mero hobby.

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Le nostre tende nell’accampamento storico

Attorno alle 11 noi responsabili delle compagnie, veniamo convocati dai Cavalieri de li terre Tarentine per il briefing del primo scontro che si svolgerà alle 18. Le varie fasi della battaglia vengono spiegate senza troppi fronzoli, tutte le compagnie presenti sono ben preparate per un evento del genere ed è estremamente rassicurante il clima che si respira durante tutte le varie spiegazioni. Tornati all’accampamento ci si prepara innanzitutto per il pranzo e si spiega alla truppa lo svolgimento della pugna. I ragazzi sono fomentati. Verso le 14 ci raggiunge il buon Roberto, venuto da Reggio Calabria insieme ai ragazzi della Compagnia del Drago  e  finalmente ci si riunisce dopo parecchio tempo. Alle 16 l’accampamento è finalmente completo e cominciano a sopraggiungere parecchi visitatori. Ci sono speziali, fabbri e altri tipi di mercanti. L’attesa per la battaglia comincia a trasformarsi in una quasi euforia e gli svarioni tutt’altro che medioevali non si contano nemmeno. La preparazione comincia già alle 17 ma ci viene comunicato che non ci si muoverà prima delle 18:30 quindi ce la prendiamo relativamente comoda.

La nostra piccola banda di mercenari rus al soldo dei bizantini è pronta alla battaglia...
La nostra piccola banda di mercenari rus al soldo dei bizantini è pronta alla battaglia…

Per completare la nostra decarchia veniamo affiancati da tre ardimentosi soldati della Compagnia  d’arme Historia Bari, nostri dirimpettai nel campo storico. Finalmente ci mettiamo in marcia. Attraversando un canneto e della fitta macchia mediterranea giungiamo nei pressi della scogliera sottostante il campo di battaglia, dove il mare ci saluta ruggendo,un anticipo di quello che sarà il clangore dell’imminente battaglia. Sul campo le prime due decarchie bizantine si schierano subito andando in avanscoperta. Ad accoglierle gli arcieri normanni che non esitano a scagliare subito i loro dardi.

In attesa di entrare in azione
In attesa di entrare in azione

Il suono dei corni  degli arcieri richiama l’esercito normanno che si schiera subito in formazione di battaglia per ingaggiare i bizantini. I nostri arcieri rispondono al fuoco nemico, ma ormai i normanni stanno pressando la guardia imperiale dai due lati mettendoli in seria difficoltà. L’arrivo della staffetta ci segnala che dobbiamo intervenire in soccorso dei bizantini. Serriamo i ranghi e al passo ci mettiamo in marcia per attaccare l’ala sinistra dei normanni. Il vento impetuoso e il sole in faccia non sono d’aiuto, ma fiduciosi del valore dei propri compagni, ci gettiamo nella mischia.

Ingaggiamo battaglia con l'ala sinistra normanna
Ingaggiamo battaglia con l’ala sinistra normanna

Ma i normanni non ci rendono certo facile il lavoro. A tenere l’ala sinistra sono i ragazzi di Milites federici II di Oria, compatti e bene addestrati che  rispondono colpo su colpo non regalandoci neanche un centimetro di campo. Ma il peso degli scontri ripetuti si fà sentire. Con estrema fatica, l’esercito bizantino ora ricompattato riesce a scompaginare quello normanno, a costo però di parecchi uomini. La battaglia termina lasciando il campo costellato di valorosi caduti. Il vento ci sferza ancora quando  ci vengono promessi oro e terre se resisteremo un altro giorno, quando i normanni torneranno e saranno molto più numerosi…

Tornati al campo quasi l’unica preoccupazione è il cibo. I fuochi da campo illuminano la nottata e gli alcolici alzano il morale di tutti, c’è un’atmosfera quasi di festa e volano battutacce indegne della peggiore delle osterie romane. Una luna sfavillante  troneggia nel cielo rendendo anche il mare argenteo. Il vento è sempre presente regalandoci una nottata fresca ma sopportabile.

26 Maggio : L’Epilogo

La giornata inizia molto presto. Reduci dalla fatica della battaglia e dallo scontro con l’alcol ci rendiamo conto a fatica di chi siamo e del perché siamo qui. Un’abbondante colazione ci toglie ogni filosofico dubbio e lentamente ci sistemiamo per essere presentabili quando arriveranno i visitatori,terrore di ogni rievocatore… Il sole comincia a picchiare, ma rispetto agli anni passati è un supplizio altamente sopportabile. Sempre verso le 11 veniamo convocati di nuovo presso la tenda di comando bizantina per conoscere le modalità dello scontro finale, cimento che sarà molto più articolato del precedente.

La riunione alla tenda di comando dei bizantini
La riunione alla tenda di comando dei bizantini

 Alla riunione segue una prova generale della battaglia, tanto per  non lasciare nulla al caso. Dopo un pranzo quasi frugale (meglio non appesantirsi prima di una battaglia) optiamo per almeno un paio d’ore di riposo prima di iniziare a prepararci nuovamente. Giungono altri visitatori e l’atmosfera si fa più elettrica col passare dei minuti. Bambini spaventati da noi rudi uomini in arme ci fanno sorridere e sperare che un domani anche loro possano percorrere la strada del rievocatore. Infine arriva la chiamata alle armi,accompagnata dal solito vento impetuoso che ha caratterizzato tutto l’evento. Lesti e convinti ci rimettiamo in marcia, purtroppo senza il nostro araldo Matteo indisposto a causa di un forte raffreddore.

In marcia verso lo scontro finale

Il nostro comandante  non vorrebbe uno scontro diretto che potrebbe esserci sfavorevole. Per questo, una volta che gli esploratori sono tornati indicando la posizione del nemico,ci si prepara per un ambasceria sul campo dagli esiti molto incerti.Viene chiesta una tregua di anno a patto che i normanni lascino le terre tarantine. Per sancire questo due campioni per parte si scontreranno per decidere le sorti della guerra. Il primo scontro è a favore dei bizantini che esultano fiduciosi che anche il prossimo campione si farà valere. Purtroppo il valore del secondo campione normanno non era da sottovalutare e il decarca bizantino è ripreso dai compagni in fretta e furia per evitare il peggio. Il duello, conclusosi con un nulla di fatto non risolve la contesa. Ci sarà il tanto temuto scontro e sarà l’acciaio a decidere…

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L’ambasceria bizantina attende quella normanna

Questa volta, l’esercito bizantino non perde tempo e si schiera quasi subito in formazione da battaglia . Ad aprire le danze sono però gli arcieri che,anche se ostacolati dal vento, danno del filo da torcere ai normanni. I loro omologhi avversari però non si fanno attendere e la loro precisione è tale che una freccia mi prende in pieno l’elmo. Per fortuna nessun danno, ma la battaglia incalza. Dopo l’eccidio dei frombolieri di entrambi gli schieramenti, i bizantini muovono verso il nemico in una formazione diagonale. Siamo i primi ad impattare coi normanni e ritroviamo un’ala sinistra agguerrita e vendicativa che ci fa capire subito che non sarà una passeggiata.

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Gli arcieri bizantini tempestano il nemico

Purtroppo questa volta lo scontro non ci è favorevole. I normanni resistono ai nostri assalti e le loro lance riescono a tenere a bada la decarchia, che pure non demorde. Ma mentre anche il resto dell’esercito ingaggia battaglia,la nostra linea viene sfondata e siamo costretti ad una dura mischia per non venire subito sopraffatti in malo modo. I normanni però ci incalzano ferocemente e il nostro uomo armato di ascia danese,Roberto, è il primo a cadere. Inesorabilmente veniamo spinti indietro oltre la torre. Nessuno dei nostri fugge, ma la sorte è segnata. Cadiamo uno ad uno coi nostri scudi a guardare il cielo. Al resto dell’esercito non và certo meglio. Velocemente i normanni riescono ad asserragliare i bizantini da più parti risolvendo il tutto in una grande mischia, dove il numero dei normanni ha la meglio…

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La mischia finale con l’ala sinistra normanna

Il campo di battaglia ci lascia sconfitti e spossati. Solo le grida del pubblico ci riportano alla realtà e gli applausi sono una vera gratificazione. Una bellissima rievocazione in una splendida location con tanti rievocatori degni di tale nome.Vale veramente tutta la strada fatta per esserci.

Un ringraziamento speciale al Prof.Vito Maglie e a tutti i Cavalieri de li terre Tarentine per lo sforzo notevole per il quale si sono prodigati per questo evento.

In Italia c’è bisogno di molti più eventi di questa caratura se si vuole far affermare la rievocazione storica almeno ad un livello accettabile, se non pari a quello degli altri paesi europei. L’alto medioevo soprattutto risente molto dello “strapotere” di altre epoche che vanno per la maggiore nella penisola. Ci auguriamo di poter tornare anche l’anno prossimo, con una qualità maggiore rispetto a questo. Salutiamo inoltre tutti gli altri gruppi partecipanti con i quali speriamo di interagire maggiormente la prossima volta :

Historia, Bari
Milites federici II Oria (BR)
Imperiales Federici II, Foggia
Amici del Medioevo, Manfredonia (FG)
La Durlindana, Massafra (TA)
Rosa e Spada, Napoli
Reenactment Sud Italia
Lupo errante, Montesilvano (PE)
Wulfingas – Guardiani di Midgard, Roma
Compagnia del Drago, Reggio Calabria
Impuratus, Bitonto (Bari)
Il Castello, Leporano (Taranto)
Vikings,Italy
Sagitta barbarica di Turigi, Angera (VA) 
Riccardi Armature, Manfredonia (Fg)

 

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