Troll,Lauri,creature e fenomeni strani…

La "croce dei troll" talismano usato per proteggersi da queste creature...

La “croce dei troll” talismano usato per proteggersi da queste creature…

Tutti noi da bambini (almeno spero, visto come crescono i bambini di oggi) abbiamo sentito parlare di troll,gnomi e altre creature simpatiche che popolano le notti delle fiabe e dei racconti di tutta Europa. E per tutti si tratta nient’altro che di superstizioni.Lungi da me al giorno d’oggi affermare il contrario, ma nemmeno prendere la superstizione come unica spiegazione per questo genere di esseri considerati “Folkloristici”. Tranne alcuni palesi elementi romanzati e fantasmagorici di cui sono stracolme le storie di folletti, in tutte c’è comunque una vena tutt’altro che “fantasy” e bambinesca. Viste da un punto di vista diverso le storie di folletti, sono il residuo di un passato antichissimo, forse addirittura antidiluviano. Un passato misconosciuto dalla storia ufficiale, relegato al mito,come tutto quello che non ha prove tangibili e dimostrabili per essere accettato a livello di fatti reali. Le popolazioni antiche, vivevano a stretto contatto con la natura e ne conoscevano bene i cicli e gli aspetti più “segreti” che oggi abbiamo quasi perduto. Conoscevano benissimo gli animali selvaggi che sapevano cacciare e riconoscere anche a grandi distanze. Li temevano e li rispettavano, ma non avevano certo un timore paragonabile a quello che provavano per certe “creature”.

Il troll delle fiabe

Il troll delle fiabe

Perchè questi uomini dell’Europa arcaica prima e medioevale poi, temevano cosi tanto quelli che oggi chiamiamo folletti? Perchè degli esperti cacciatori e allevatori facevano gli scongiuri, lasciavano offerte e creavano talismani per proteggersi da essi? Siamo fin troppo portati a considerare i popoli antichi come retrogradi e creduloni. Anticamente l’imperativo era sopravvivere e le cose superflue quasi non esistevano. Se si prendevano precauzioni di un certo di tipo nei confronti di “minacce ignote” o “strani ospiti” un motivo c’era. E lo si trova ovviamente nelle stesse storie e racconti. Queste “creature” erano senzienti,dotati di un’intelligenza a volte superiore a quella umana. Non si contano i racconti dove i folletti pongono indovinelli ed enigmi al malcapitato di turno,promettendogli ricompense in caso di vittoria o la schiavitù o peggio in caso di sconfitta(non a caso Tolkien usa lo stesso espediente nello Hobbit quando Bilbo incontra Gollum nella caverna).Le spiegazioni date per interpretare questo tipo di leggende sono molteplici. Quelle più blande sostengono che fossero all’inizio giustificazioni per delle malefatte “E’stato un troll!” “è una malefatta dei folletti!” Ciò sarebbe anche plausibile, se questo genere di cose non fosse diffuso in più di un continente. Anche i folletti cinesi ad esempio presentano inquietanti similitudini con quelli europei.

I Troll

I troll sono indissolubilmente legati al folklore scandinavo.Ve ne sono diverse tipologie con caratteristiche peculiari. Generalmente sono descritti come rozzi,irsuti con la testa grande e la coda simile a quella di una mucca,naso lungo e quattro dita per mani e piedi.Sono soliti aggirarsi di notte tra le foreste della Norvegia, scomparendo prima dell’alba, che li pietrificherebbe al primo raggio di sole.Tralasciando la mole di favole costruite attorno ai troll,ci soffermeremo sulla tipologia più comune, quella più marcatamente antropomorfa. Essa viene descritta in maniera sorprendentemente accurata, con tanto di abitudini e modi di fare.Come se fossero stati osservati per lungo tempo. Di solito vengono attratti dalle fattorie dove possono trovare cibo in abbondanza,in alcune leggende pare siano proprio loro ad aver insegnato la pastorizia e l’arte casearia agli uomini,come nel caso del “Villeman” (uomo peloso). Recentemente(si parla del 2004),alcuni coraggiosi paleontologi, hanno lanciato l’ipotesi che Troll,Villeman, e gli altri “uomini selvatici”(come pure il bigfoot delle foreste nord americane o lo Yeti tibetano) sparsi nelle leggende europee e persino in Italia(vedasi il lombardo “Om’ Pelos’” e il marchigiano “Lupanà”) altro non fossero che gli ultimi esemplari di una qualche specie di ominidi,forse addirittura dei Neandherthal.Ciò non sarebbe del tutto improbabile visto che la scandinavia è stata l’ultimo territorio ad essere interessato dalla glaciazione. In alcune saghe è riportato inoltre che per poter abitare le zone settentrionali della Norvegia,dopo lo scioglimento dei ghiacci, bisognasse chiedere il permesso proprio ai troll.

Grendel visto come "troll" nel film "Beowulf & Grendel"

Grendel visto come “troll” nel film “Beowulf & Grendel”

I Lauri

Col termine “lauri” si indica un genere di folletto tipico del folklore salentino. Tutta l’Italia è ricchissima di racconti riguardanti folletti,”monacielli”et similia. Molto spesso questi racconti hanno per protagonista il diavolo,segno che il processo di cristianizzazione è andato ad intaccare anche il substrato folkloristico delle leggende. I Lauri però sono rimasti praticamente intonsi da tale processo. Addirittura ancora nel 1876, in piena “rivoluzione” scientifica si hanno notizie degli avvistamenti di queste creature che sono andati avanti almeno fino al 2000 (dati non troppo recenti).

Immagine folkloristica del lauro, la coda è un chiaro attributo demoniaco non corrispondente agli avvistamenti

Immagine folkloristica del lauro, la coda è un chiaro attributo demoniaco non corrispondente agli avvistamenti

I lauri presentano interessanti caratteristiche che li riconducono ad altre figure del folklore europeo, in particolare i sinistri Redcap irlandesi. Tutta via i lauri non sono quasi mai identificati come violenti,al massimo molesti e burloni. I vari avvistamenti avvenuti tra gli anni 60 e i primi anni del 2000 hanno una serie di elementi comuni: Bassa statura (meno di 1mt), velocità sovrannaturale(lasciano una scia luminosa quando corrono),agilità mostruosa, abbigliati con abiti scuri o chiari (a seconda della stagione in cui venivano avvistati) e tutti concordano sul fatto che portassero un cappellino rosso a punta dotato di sonagli e che tengano in mano un sacchetto di qualche tipo. Il folklore salentino vuole che essi siano tutto sommato benigni quando vengono trattati con rispetto e che quando si tratta di lauri “domestici” siano meno schivi di quelli di campagna. Ovviamente tenendosi sempre un po’ scettici sull’argomento,è curioso notare di come questi avvistamenti siano stati fatti da persone totalmente estranee a questo tipo di cose. Del resto è ormai noto che oltre il 20% della popolazione mondiale ha visto qualcosa di strano.Segno inequivocabile che il nostro pianeta ha ancora tantissime cose che non possono essere spiegate con meri strumenti scientifici.

Le altre creature

Se pensiamo che il mondo oggi non abbia più segreti per noi, ci sbagliamo di grosso. Il progresso tecno-scientifico ha si risolto molte problematiche legate alla sopravvivenza, ma ha anche alterato in una maniera incalcolabile l’habitat naturale dell’uomo e di conseguenza quello di tutte le altre creature viventi,sia che esse siano classificate come animali sia che sfuggano ad ogni classicazione.

La famosissima immagine del "Big Foot"

La famosissima immagine del “Big Foot”

Proprio la smania di voler classificare e quindi controllare ogni cosa, ha chiuso le nostre percezioni invece di ampliarle. Cosi oggi, ogni possibile contatto con quel mondo che i nostri antenati conoscevano bene, sembra essere precluso. Oltre ai troll e ai lauri, vi sono un’infinità di creature avvistate che sfuggono ad ogni criterio evoluzionistico e nomenclatura scientifica. Basti pensare ai numerossissimi avvistamenti di scimmie “troppo simili all’uomo” che avvengono in Brasile a ridosso della foresta amazzonica, oppure ad altri strani fenomeni taciuti dalle autorità cinesi per quasi tutto l’immenso territorio del loro paese. Distinguere quelli autentici dalle bufale è sempre difficile.

Io stesso sarei veramente interdetto se dovessi trovarmi difronte un nanetto alto 80 cm con un cappellino rosso a sonagli in testa in mezzo ad un bosco. Credo che nessuno sia realmente preparato ad una cosa del genere. Il Sud America, rispetto al resto del mondo, è ormai diventato la patria di questo tipo di fenomeni. Se tralasciamo la smodata quantità di avvistamenti di Ufo quasi giornaliera, possiamo soffermarci sull’interessante fenomeno dei Chupa-Cabras. I media hanno trattato quest’argomento in una maniera alquanto bizzarra (in Italia Giacobbo ha dato il meglio di se…). Per fortuna indagini serie a riguardo sono state condotte e portano ad a dati comuni a tutti gli avvistamenti. Ad essere attaccato dai Chupa-Cabra sono quasi sempre pecore e pollame, che al mattino viene trovato completamente dissanguato (senza alcuna traccia di sangue sul terreno). Le fattorie attaccate sono sempre molto isolate e quasi tutte prive di illuminazione elettrica. La creatura in questione è difficilmente individuabile , si pensa sia in grado di mimetizzasi in modo ancora da accertare. Ed ovviamente i casi di questo tipo non sono cessati con l’interesse da parte dei media, ma ora vengono taciuti perchè l’ondata del sensazionalismo è cessata. Esattamente com’è avvenuto per la cittadina di Canneto di Caronia in Sicilia, dove i noti fenomeni inspiegabili e gli avvistamenti di strane creature (ritenuti alieni dagli ufologi) sono tutt’ora in corso con la costernazione della popolazione locale che gradualmente sta abbandonando il territorio.

Gli strani "fuochi" di Canneto di Caronia

Gli strani “fuochi” di Canneto di Caronia

Si potrebbe continuare a lungo nel tentare di dare spiegazioni più o meno valide a questo tipo di fenomeni. Purtroppo la scienza moderna è impegnata a guardare fin troppo in là nell’universo, invece di tentare di approfondire la conoscenza del proprio pianeta, ritenuto ormai di scarso interesse. Tutto ciò che non è provabile col metodo scientifico, non esiste o si tratta di mera superstizione. Questo tipo di presunzione ha portato a quello che viviamo oggi. Fatto sta che nemmeno la scienza e l’iper-tecnologia sono riuscite a mettere fine a questo tipo di cose. Auspico che quei pochi temerari che studiano questo tipo di cose,non si scoraggino di fronte all’idiozia collettiva di cui è affetta la società odierna.