La tradizione nordica “For Dummies”

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Il tempo passa e le cose dovrebbero cambiare. Purtroppo sembra di essere piombati in una sorta di “glaciazione scio-culturale”. Ormai siamo assuefatti a tutto. E il “tutto” pare essere contenuto dentro uno smartphone. Cosi non è per nostra fortuna, ma le persone in grado di rendersene conto sono sempre di meno (oppure sono sempre le stesse…) . A tutto questo, noi cultori e studiosi delle tradizioni non siamo di certo immuni ma RESISTIAMO. Avvertiamo il vuoto assordante nelle città strapiene di gente, ma non cediamo. Vediamo la follia dilagare ogni giorno, ma non cediamo. Perché? Non siamo “superuomini” o “superdonne”, non ci illudiamo di essere “illuminati” ne “pronti per l’ascensione a qualcosa di superiore”, ma RESISTIAMO. Semplicemente perché, se non lo facciamo noi, nessuno se ne prenderà l’onere. RESISTIAMO perché ancora speriamo di poter tramandare qualcosa a chi verrà dopo, a chi sarà in grado di capire.

Dopo aver letto frasi del tipo “Sono pagano perché voglio diventare potente” di norma dovrebbero cascarmi le braccia (se non altro) e dovrei fuggire via urlando nella notte. Ma non l’ho fatto ne penso lo farò mai. Non perché sia chissà quale virtuoso della spiritualità, ma forse perché sono semplicemente testardo e più idiota di chi ha scritto quella frase. IO RESISTO. Cosi cercherò di spiegare al tordo di cui sopra e a tantissimi come lui cosa sia una tradizione pre-cristiana e del perché si sceglie di tornarvi CONSAPEVOLMENTE.

I grandi guru del neo-paganesimo moderno, alle prese con energie cosmiche e problemi “quantici”, ritengono ormai superate certe cose, impegnati come sono a mischiare quindici tradizioni diverse, dicono loro “per colmare le lacune” lasciate da quelle autentiche. Com’è noto nel torbido si pesca meglio, ma non è questo l’argomento dell’articolo. Non è un mistero che, grazie al monoteismo, le antiche vie spirituali sono quasi del tutto scomparse, ma è falso dire che non siano recuperabili. Le tradizioni nascono da una necessità e quelle necessità che hanno creato le antiche tradizioni stanno tornando a fare capolino nelle nostre vite. Il pensiero unico, che oggi vorrebbe andare tanto di moda, era già inutile nonché obsoleto quando fu pensato la prima volta. La regola in natura sono le diversità complementari,le miriadi di sfaccettature che compongono un disegno più ampio pur restando sempre diverse l’una dall’altra.

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Cosi è fatta una tradizione magico-spirituale antica. Tante componenti che insieme danno completezza ad un cammino personale in primo luogo, ma che può anche abbracciare una comunità.

La tradizione nordica fa parte di questo grande insieme e non ha nulla da invidiare alle altre sue consorelle di origine Indo-Europea . Detto questo, proseguiamo con gli aspetti di questa tradizione che sono oggetto delle più bieche manipolazioni e adattamenti.

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Le Rune ovviamente sono l’aspetto più mistificato in assoluto. Sia per l’utilizzo che ne fecero le SS durante il nazismo sia per la successiva “universalizzazione” operata dal neo-paganesimo e dalla new-age. Senza soffermarci sulle origini storiche accertate di questo alfabeto, ripeto per l’ennesima volta che le Rune sono per gli Eteni, per coloro che sono devoti alle divinità norrene (Asatru,Vanatru ecc). Non sono per tutti e non aiutano tutti. Tutti i discorsi che i guru di cui sopra possono fare a riguardo sono loro interpretazioni nel migliore dei casi quando non fandonie inventate di sana pianta (vedi la famosa runa “bianca” creata negli USA )

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Il secondo aspetto ad essere mistificato sono i vari simboli della tradizione nordica. Mjollnir, il magico martello di Thor, non è un prodotto della Marvel, è il simbolo che rappresenta tutto l’etenismo ed è il più sacro dei talismani, usato per benedire e consacrare (sugli altri aspetti vi rimando all’articolo). Il Valknut , il nodo degli uccisi, è un simbolo di Odino e non centra NULLA col nazismo ne con altre correnti moderne. E’ equiparabile al Triskell MA NON E’ LA STESSA COSA.

Anche la “Ruota Solare” molto simile alla croce celtica non centra nulla col nazismo ne con altri totalitarismi e rappresenta il moto della nostra stella durante l’anno.

La svastica o flylflot, il simbolo più criminalizzato di tutti, altro non è che un simbolo astronomico di retaggio Indo-europeo e non solo,che troverete in una moltitudine di culture anche lontanissime tra di loro. Non ha nessun significato riguardante la guerra, la morte o il sangue. Rappresenta il moto della costellazione dell’orsa maggiore durante le stagioni come potete vedere nell’immagine qui sotto

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Lo “shieldknot” non ha nulla a che vedere con la croce celtica. È un simbolo protettivo, attribuito anch’esso a Odino e veniva usato per rendere sicure le case ed evitare che ci si insediassero spiriti ed entità negative.

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La tradizione nordica oggi

Come già detto e spiegato più volte, la tradizione nordica è “rinata” (ma in realtà è falso dire anche questo) nei primi del 1900 ed è tornata ad essere una religione riconosciuta alla fine del 20° secolo sotto il nome di Etenismo. L’Etenismo oggi si divide in due grosse correnti di pensiero : Quella universalista che sostiene l’idea per la quale ogni persona indipendentemente dalla sua etnia può praticare l’etenismo, facendo a meno delle divinità e inalberandosi in discorsi assurdi che non esistono minimamente in questa tradizione, e quella cosiddetta “Folkish” ovvero relativa all’etnia e alla famiglia. Secondo quest’ultima l’etenismo è per tutte le persone europee e con origine europea e porta avanti il culto degli Aesir e dei Vanir, quello delle Disir e degli Antenati(ma andrebbero benissimo anche l’Hellenismo, La Traditio Romana o quella Slava tanto per intenderci).

Esistono poi correnti “minori” (non per importanza ma per numero di partecipanti) come il Vanatrù, il Teodismo e il Wotanismo (considerato da molti troppo estremo se non addirittura razzista). Ovviamente universalisti e folkish sono in aperto contrasto e personalmente appoggio i secondi, soprattutto perché difendono la tradizione per quella che è, visto che non ha nessun bisogno di “modernizzarsi”. L’Asatrù non ha nessuna componente razzista ne xenofoba ne ha mai vietato a persone di qualunque parte del mondo di assistere ai rituali e ai blot. Semplicemente sostiene che ogni popolo ha la sua tradizione e ad essa dovrebbe tornare.

La corrente universalista invece è frutto delle influenze new-age e tutti abbiamo visto i danni che questa ha fatto, soprattutto sui giovani, nell’approcciarsi alle vie spirituali. E’ assolutamente falso il sostenere che tutto sia per tutti e che ogni via spirituale vada bene per ogni essere umano. Se è vero che molti occidentali sono diventati buddhisti, è pure vero che lo hanno fatto perché quello che avevano a casa loro gli risultava alieno e contrario alla loro indole, ma lo hanno fatto soprattutto perché ignari di quello che c’era prima dell’oscurantismo monoteista.

Samhain: Festeggiare o non festeggiare ?

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Fino ad oggi mi sono sempre astenuto dallo scrivere qualcosa sul Samhain, soprattutto perché nel web circolano molti validi articoli scritti dai colleghi blogger (tra cui segnalo questo scritto da Sigríðr Úlfhildr Bálsdóttir) . Ma quest’anno, particolarmente nefasto sotto molti punti di vista, pretende da noi un pegno e quindi è giusto tributargli  qualcosa. Del resto ho faticato moltissimo negli ultimi mesi a non scrivere articoli totalmente polemici, cercando di far riflettere più che indignare e vergognare (sempre se qualcuno ne prova ancora di vergogna…). Il nostro paese ha un grosso problema di memoria corta riguardo a festività e tradizioni. Se è vero che la bellezza dell’Italia è proprio la diversità delle tradizioni da regione a regione, da città a città e da paese a paese, è anche vero che l’ipocrisia di stampo monoteista (per me sono tutti uguali cambiano solo le “virgole” e gli “accenti”) e tutto quello che ne deriva, è l’aspetto più degradante di questa nazione.

Negare che il malcostume diffuso nel paese derivi da quella mentalità indotta e coltivata per duemila anni, è come negare che il sole sorga ogni mattina. Lo vediamo tutti i giorni e non è possibile sfuggirgli. Lo scagliarsi contro il Samhain da parte di chiesa e istituzioni varie non è che una delle tante espressioni di questa ipocrisia.

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Parliamoci chiaro: Questa festività esiste in Europa da almeno diecimila anni con tanti nomi quanti sono i popoli che l’hanno celebrata durante i secoli, quindi dire che “non ci appartiene” oltre ad essere la prova definitiva dell’abissale ignoranza di chi lo afferma, è anche la conferma che si ha il terrore che si ritorni a  celebrarla come un tempo. Il periodo varia da zona a zona, da qualche parte comincia prima in altre finisce dopo ecc. Ma il suo significato è praticamente lo stesso ovunque. Il nostro mondo materiale entra in contatto con quello spirituale dove dimorano gli spiriti dei defunti ai quali vengono tributate offerte di vario genere. Si ringrazia per l’ultimo raccolto e ci si purifica e fortifica in attesa del lungo inverno.

Nella tradizione nordica, il periodo di questi festeggiamenti si colloca tra l’11 e il 17 Ottobre e si estende fino alla notte del 31 col nome di “Vetrablot”(o anche Disirblot) . Si tratta dell’offerta a Frigg moglie di Odino e alle Disir gli spiriti delle antenate della famiglia. Si rende inoltre omaggio a Frejya per il raccolto versando birra o latte sul terreno per ringraziare dell’ultimo raccolto.

Ora vorrei capire cosa ci sia di “satanico”, “demoniaco” e “blasfemo” in tutto questo. Come le altre festività rubate all’antica tradizione(cioè tutte le festività principali dell’anno) anche questa fa cosi paura da dover essere sostituita con il “giorno dei morti” e “ognissanti”o dall’anglosassone Halloween? Tralasciando tutte le aberrazioni storiche prodotte per far sparire ogni traccia di paganesimo e simili, sinceramente non capisco questo odio nei confronti del Samhain.

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Dei “demoniaci” biscotti al rosmarino…

Di cosa si ha paura ? Che i morti per rogo vengano a tormentare i responsabili (o i loro successori )? Che i bambini imparino la stregoneria attraverso un dolcetto all’anice?( se avete la ricetta passatemela)Che vi maledicano perché non vi lavate? La risposta forse non c’è. Ma le reazioni fuori e dentro la rete sono qualcosa di esilarante. Da una parte gli “Inquisitori” pronti a purificare e purificarci da questa maledizione, dall’altra gli atei per i quali non esiste nulla oltre la fine biologica degli esseri viventi. Per non parlare di quelli che mischiano di tutto e di più mettendo in mezzo alieni,angeli,demoni,vampiri,tarallucci e vino. Un circo che si ripete ogni anno e per il quale non si paga il biglietto.  

Concludendo, spero che chiunque voglia festeggiare lo faccia senza alcun problema di sorta, rispettando se stesso e gli altri ed evitando inutili “prodezze” o estremizzazioni dovute al troppo alcol o ad altro. Si tratta di un momento particolare dell’anno che appartiene a tutti, anche a chi non lo festeggia e bisogna cercare di passarlo nel miglior modo possibile.

L’enigma di Beowulf e del perchè la gente non capisce un cazzo…

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Cosa può esserci di enigmatico nel più famoso poema anglosassone ? Scritto nella prima metà dell’VIII° secolo d.C. Il poema ci narra le gesta dell’eroe geata Beowulf. Dotato di coraggio e forza fuori dal comune il nostro eroe affronterà Grendel mostro aberrante che porta morte e distruzione nella Sala dell’Idromele del re danese Hrotgar. In seguito affronterà anche la madre del mostro,una terribile strega e arrivato ormai alla fine del suo percorso, ucciderà un drago ma lo scontro gli costerà la vita.

Beowulf è stato oggetto di miriadi di interpretazioni, più o meno azzeccate e più o meno richieste. Non parliamo poi di tutti i pessimi adattamenti cinematografici. L’enigma si presenta proprio in questo ambito. Qual’è il problema di rendere un tale poema per quello che è ? Qual’è il problema di mostrare al mondo “l’ultimo degli eroi” per quello che è e non per quello che si pensa possa piacere di più al pubblico? Da forse fastidio il fatto che, pur essendo ritenuta un’opera di fantasia (con fin troppi riferimenti storici) parli di gesta eroiche, di tradizioni molto più antiche di chi l’ha fatto arrivare a noi e soprattutto che parli del fatto che pur essendo uomini possiamo fare la differenza e che l’onore non è morto e sepolto come vorrebbe farci credere chi blatera di perdono e investe in fabbriche di armi. Ma il poema parla anche dei mostri e a tal proposito, citare J.R.R. Tolkien a riguardo è d’obbligo :

<< I mostri erano stati nemici degli dei, i capi degli uomini, e, nei confini del Tempo, i mostri avrebbero vinto. […] Perché i mostri, non spariscono anche se gli dei vanno e vengono>>.

Proprio cosi. I mostri, non spariscono. Ed i mostri, qualunque sia la loro forma, temono gli eroi. E qual’è l’unico modo efficace che i mostri hanno per distruggere gli eroi? Farli diventare mostri a loro volta. Questo è sempre stato il metodo più usato. Uccidere gli eroi li trasforma in leggenda e spinge altri a fare come loro. Dimostrare invece al mondo che non ci sono eroi e che in fondo (spesso neanche troppo in fondo) siamo tutti mostri è per loro la vittoria completa. Si dice che tutti abbiano un prezzo. E i mostri hanno sempre fatto leva anche su quello per assicurarsi il controllo sugli uomini.

Già,il controllo. Questa è l’ossessione dei mostri moderni. Controllare la rete,la stampa,le produzioni cinematografiche fin nei più minimi contenuti. Censurare questo e quello perché “vanno oltre” e potrebbero far svegliare qualcuno dal torpore. Ma l’ossessione è anche il punto debole dei mostri stessi. Per quanto possano essere scaltri, infidi e potenti, essi rimangono vittime delle loro ossessioni. Nel Poema Grendel (creatura non meglio identificata,alcuni lo associano ai troll delle leggende scandinave,altri lo definiscono “demone”,non prendo in considerazione la definizione del poema perché si tratta di una mistificazione creata dall’amanuense che scrisse il manoscritto originale) è ossessionato dalla volontà di distruggere e uccidere, forse scatenata dai festeggiamenti continui nella “Sala dell’idromele” di Hrotgar . La madre a sua volta è ossessionata dalla vendetta per il figlio. Il drago infine, incarnazione stessa del caos e delle “forze del male” ha come uni fine il bruciare villaggi, sterminare le persone inermi e poi tornarsene beatamente a dormire nel suo tumulo…

Anche oggi abbiamo questo tipo di ossessioni, coltivate dai mostri moderni. Le cose non sono cambiate. Hanno mutato forma, si sono subdolamente attaccate alla spina dorsale dell’umanità facendosi passare per bisogni e necessità irrinunciabili, ingannandoci tutti . E gli eroi ? Dove sono finiti gli eroi ? Esistono ancora ? La risposta a tutto questo non è una sola. Si, gli eroi ci sono ancora. Ma si nascondono, agiscono nell’ombra o dietro un monitor. Non sono più spavaldi e risoluti.

Spesso mancano di autostima, e non si sentono per niente tali. Eppure lo sono. Il coraggio lo hanno ancora ma difettano nella motivazione, sono scarsi nei metodi e nelle strategie. Questo perché nessuno li aiuta realmente. Non basta una pacca sulla spalla, un “bravo continua cosi”. Serve un vero aiuto, un gruppo, una comunità che li sostenga. Perché l’eroe è tale se agisce per il bene comune. Oggi invece vengono sistematicamente isolati, dichiarati pazzi,”strani” “fuori di testa” e insultati in modi molto peggiori.

Altri vengono riconosciuti come “eroi”. Persone infime, corrotte e contorte, che sembrano uscite da un brutto incubo di Stephen King e che nemmeno H.P. Lovecraft riuscirebbe a collocare tra i gli orrori cosmici dei suoi miti. Proprio cosi, gli eroi diventano mostri ed i mostri eroi. Questo è il capolavoro assoluto del potere, questa la vera dannazione dell’umanità, il vero motivo del perché la gente oggi non capisce un cazzo.

Non è soltanto l’ignoranza ostentata,con orgoglio, il malcostume diffuso, la decadenza dei valori nella società o l’analfabetismo funzionale, che fanno si che la gente vaghi nel nulla, ma l’incapacità di distinguere gli eroi dai mostri, la totale mancanza di buonsenso e l’assenza di figure ispiratrici che ci porta a vedere tutto con il filtro della disperazione . In breve le persone hanno smarrito la strada per quella “scintilla divina” che può renderci tutti “eroi “.

Beowulf non è solo un poema, è un appello agli uomini di tutte le epoche a muoversi di fronte al caos e alla distruzione. Non siamo infatti né mostri né bestie, siamo potenzialmente qualsiasi cosa ma la natura stessa dell’uomo tende all’eroismo. E’ la paura a farci regredire e la paura è sempre stata il miglior alleato per i mostri .

Soldiers of Odin : Chi sono veramente ?

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Recentemente molti mi hanno chiesto delucidazioni sul cosiddetto fenomeno deiSoldati di Odino”. Dopo qualche giorno di ricerca e una consultazione col mio sempre obiettivo amico “Gangleri” che si trova addentro alla realtà nord-europea, sono riuscito a fare luce su questo movimento.

L’Europa è in crisi. Questo lo vediamo e lo viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni. Ma mentre noi italiani, stiamo con la testa nella sabbia sperando erroneamente che la tempesta passi senza fare troppi danni, all’estero qualcuno fa qualcosa nell’unico modo che conosce. Per questo motivo sia la stampa locale che quella internazionale subito si è mobilitata spacciando questi movimenti per razzisti e fascisti. Mentre la crisi si aggrava, il fenomeno dei migranti e della micro-criminalità che ne deriva continua a dominare i titoli dei giornali. In Finlandia chi non riesce a non fare niente ha deciso scendere in strada e pattugliare per dare maggiore sicurezza soprattutto durante la notte per questo sono diventati popolari.

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Ma chi sono realmente i “Soldati di Odino” ?

I media non si sono fatti scappare l’occasione di definirli violenti,xenofobi e fascisti, come se adottare il nome di una divinità ancestrale fosse automaticamente indice di tendenze estremiste. Se da noi si costituisse un gruppo analogo col nome di “Figli di Eracle” subirebbe una gogna mediatica assurda prima ancora di scendere per strada. I soldati di Odino non sono criminali. Non fanno altro che camminare per le strade. Si tratta di persone normali, preoccupate per gli ormai troppo frequenti casi di violenze che hanno per protagonisti immigrati. Tra loro ci sono professionisti,operai,padri di famiglia .

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Ma per la stampa internazionale sono già stati bollati come razzisti appartenenti alla frangia della “supremazia bianca”.

Ovviamente nulla di più falso. Nelle loro fila i soldati di Odino non tollerano i violenti e gli estremisti, il loro obiettivo è quello di rendere sicure le strade e per fare questo collaborano attivamente con la polizia, ma questo ovviamente i media non lo riportano. I governi di tutta Europa non vogliono assolutamente occuparsi dei problemi derivati dall’immigrazione di massa e per questo i media deviano l’attenzione sui gruppi ritentui “anti-immigrati” gridando al “fascismo” e al razzismo. A questo punto chi è il vero fascista? Secondo il Vice-presidente dei “Soldiers of Odin” della Finlandia, il loro governo è già al lavoro su una legislazione che proibisca le ronde notturne. Questo in aggiunta al fatto che la polizia finlandese dichiara sistematicamente di essere a corto di personale (vi ricorda qualcosa?) per affrontare il problema.

A questo punto risulta palese che dietro l’immigrazione di massa c’è una pianificazione che i più ancora continuano a rifiutarsi di vedere. Non si tratta di complottismo ma di aprire gli occhi di fronte all’ovvio. Sia noi che gli immigrati siamo vittime di un sistema malato che con la scusa del multiculturalismo punta a creare una società di esseri passivi buoni soltanto per eseguire gli ordini, produrre e poi morire, facendo meno rumore possibile nel processo.

Per maggiori informazioni consultare questo sito  http://www.therebel.media/soldiers_of_odin

L’ultrasbando e le cazzate

 

Speravo vivamente di non riprendere i lavori sul blog, parlando di questi argomenti. Ma purtroppo, visto l’ultrasbando di questi giorni (permettetemi il neologismo) mi vedo costretto a vergare qualche riga, giusto per chiarire alcune cosette.

Gli attentati di Parigi.

Si attentati, perché le azioni non sono state una sola, non sono riuscito a trovare nessun sito, o testata giornalistica che descrivesse TUTTO quello che è successo. Si trovano solo sitarelli semi anonimi che dicono tutto e il contrario di tutto. Dove stanno i giornalisti francesi? A parlare della champions league? Mistero. Detto questo, voglio precisare una cosa che pochi sanno, perché pochi in realtà ragionano su quello che li circonda e si fanno domande serie.

Vi siete mai chiesti il senso di ISIS? No seriamente, ve lo siete chiesto? Da quando i media hanno tirato fuori questo acronimo, i loro messaggi (prefabbricati dentro degli studios cinematografici di ultima generazione) sono stati rivolti solo all’occidente.

Secondo voi, dei veri estremisti islamici che dormono col Corano come cuscino, chiamerebbero mai ISIS un loro movimento?(Nel frattempo Al Queada è sparita…) Darebbero mai il nome di una Dea pagana ad un qualcosa che li rappresenti? Ragionateci su, poi mi fate sapere. Non parliamo poi della reale pericolosità di questo “aggeggio”. Hanno fatto proclami e contro proclami dove spargevano morte e distruzione ovunque dove conquistavano questo e quello e stupravano a più non posso (neanche fosse la canzone “Berta” degli Squallor). In una settimana l’esercito russo gli ha fatto un mazzo faraonico e questi potentissimi miliziani sponsorizzati da più di una nazione, hanno cominciato a porsi la domanda “Ma chi cazzo me lo ha fatto fare?”

Parliamoci chiaro, se una forza X ha il potere di conquistare il territorio Y lo fa e basta. Come hanno fatto i romani,i vichinghi,i conquistadores,Napoleone ecc ecc. Chi è veramente forte non si pone problemi, prende quello che vuole. E’ una legge di natura. Stessa cosa vale per gli attentati dal 2001 a oggi. Se sei in grado di distruggere 2 grattacieli (più un altro palazzo che non centrava apparentemente nulla…) a New York puoi farlo in tutto l’occidente. Quindi perché non farlo in contemporanea su più città? Mi ricordo benissimo che a quel tempo l’allerta per gli attentati era bassissima. Chi vuole il caos globale di norma ragiona in questo modo. La realtà dei fatti è invece che i veri estremisti islamici hanno concentrato le loro operazioni in India,Africa,Sud Est Asiatico ecc. Se è vero che gli attentati di Parigi sono opera dell’ISIS, ci troviamo di fronte a dei grossi dilettanti. Spargere terrore è una cosa, conquistare è ben altro.

In questi giorni ho letto veramente di tutto. Il peggio ovviamente è sul Facebook dove la gente spara a zero senza pensare ed informarsi. I media italiani non aspettano poi altro che tragedie di questo tipo per devastare le già flebili menti dei nostri cittadini. I più idioti danno la colpa agli immigrati, ma lo fanno più per sport invece di esserne realmente convinti. L’importante è dire qualcosa di inutile ma dirlo. Prevedibile anche la reazione dei governi. Prima cautela, poi qualche finta rassicurazione, poi promesse di intervento rapido ecc ecc. Tutte cose già vista ma la gente ha la memoria corta si sa. Si bombarda poi un posto qualunque, purché sia in Siria e ci sia qualcuno dell’ISIS in mezzo (a volte basta anche una bandiera eh).

Poi si torna a parlare di integrazione, tolleranza, frontiere e bla bla. La verità è che nessuno sta capendo più nulla di questa situazione che ormai ha toccato tutti i punti dell’assurdo. Qualcuno vuole islamizzare l’Europa? Probabile. Stanno facendo tutto questo casino per coprire ben altro (vedi il TTIP)? Probabile anche questo. Le domande da porsi sono sempre le stesse: Chi ci guadagna da tutto questo? Chi ha veramente interesse in quello che questi eventi causano?

DIECI OTTIMI MOTIVI PER NON GUARDARE LA TERZA STAGIONE DI VIKINGS

Il premio Oscar Ernest Borgnine rimane tutt'ora un Ragnarr migliore di quello di Fimmel

Il premio Oscar Ernest Borgnine rimane tutt’ora un Ragnarr migliore di quello di Fimmel

Oggi sono più polemico del solito e tanto per divertimi, voglio rovinare la festa a chi si sta preparando alla prima puntata della terza stagione di questa fin troppo osannata serie. Ricordo di essere stato tra i primi in Italia (anche perché mi ritengo abbastanza ferrato sull’argomento) a scrivere ben due articoli su questa serie ( li trovate qui : https://jarlhalfdanpage.wordpress.com/2013/05/16/vikings-uno-sguardo-al-serial-tv-3/). La prima stagione prometteva bene, fino alla quinta puntata almeno. Dopo c’è stato il prevedibile declino e nella seconda stagione tutti i nodi sono venuti al pettine. Cosa pretendere in fondo da una serie sulla storia europea fatta oltre oceano? Parliamoci chiaro, questa fiction, pur essendo prodotta da History Channel, di storico non ha assolutamente nulla. Per quanto come storia a se stante sia avvincente e sia girata ottimamente, Vikings è tutto sommato scadente e sicuramente nella terza stagione mostrerà i suoi lati peggiori, come il discutibile adattamento della saga di Ragnar che gli autori hanno creato facendo un pastrocchio inguardabile tra storia e saghe nordiche. Certo ci sono personaggi che restano impressi come Floki o Lagherta o altri che sono perfettamente inutili come Rollo e Athelstane ma il gioco non vale più la candela e vi spiego perché.

  1. Una serie prodotta da History Channel, DEVE quantomeno avvicinarsi il PIU’ POSSIBILE alla realtà storica, anche a costo di metterci 10 anni per essere prodotta. Altrimenti il canale dovrebbe chiamarsi PSEUDO HISTORY O FANTASY CHANNEL perché produce aberrazioni della storia che poi restano impresse nelle menti più deboli e prese per veritiere.
  2. La saga di Ragnarr NON PUO’ essere collocata in un contesto storico preciso come l’inizio dell’era vichinga. Semplicemente perchè Ragnarr è un personaggio LEGGENDARIO mai totalmente accertato storicamente. I personaggi storici della serie poi come re Aella e re Ethereld rappresentati nella serie,compaiono nella storia reale almeno 52 anni dopo il 793 d.c.
  3. La totale incongruenza dei costumi. Salvo qualche eccezione, i costumi della serie sono più adatti ad Underworld che all’era vichinga. Stessa cosa per armi,scudi e armature. Plastica e simil pelle ovunque, qualche pelliccia tanto per gradire, acconciature post-atomiche degne di Mad Max. Non si vede una cotta di maglia neanche a pagarla oro, ed era l’armatura più diffusa dell’epoca non solo tra i vichinghi.
  4. Il totale pressapochismo rispetto alla tradizione nordica. Sacerdoti pelati e allucinati che sembrano usciti dal tempio maledetto di Indiana Jones,un indovino gothic che pare uscito dai romanzi della Rice,orge e sacrifici umani presso Uppsala che è diventata la Las Vegas della scandinavia medioevale. Tutto questo è totalmente fasullo, estremizzazione della scellerata visione che avevano i missionari cristiani dell’epoca delle tradizioni nordiche che ovviamente andavano demonizzate e denigrate in ogni modo e maniera.
  5. La quantità spropositata di donne guerriere. L’ho detto e lo ripeto per l’ennesima volta. Le Shieldmaiden sono una SEMI-LEGGENDA. L’unica storicamente accertata è sta la regina Ragnhild detta “La Forte” che subentrò alla guida della sua terra dopo l’improvvisa morte del marito. Tutte le altre tra cui Lagherta e Hervor appartengono alle saghe, che purtroppo non possono essere prese totalmente come testimonianza valida perché scritte almeno 200 anni dopo la fine dell’era vichinga e perché provenienti dalla tradizione orale e quindi potenzialmente romanzata. Le donne scandinave dell’epoca sapevano però difendersi, usare l’ascia (LA SPADA ERA PROIBITA) e tirare con l’arco magistralmente. Ma mai si sarebbero sognati di portarle in battaglia regolarmente.
  6. La mentalità dei personaggi. I personaggi della serie hanno una mentalità del 21°secolo leggermente imbarbarita perché fa figo. Questo è un mero trucco degli sceneggiatori per rendere scorrevoli le varie puntate e intrattenere il pubblico giovanile che oggi a stento capirebbe il modus operandi di un uomo di 1000 anni fa. Questo perché la serie, ovviamente, punta soltanto al mero intrattenimento, quindi avrebbero potuto intitolarla diversamente.Oltre a questo, manca totalmente il “senso di antico” che c’era in sceneggiati come quello dell’Odissea prodotto dalla Rai ormai oltre 30 anni fà e che rendeva perfettamente l’atmosfera del poema omerico.
  7. La mania americana di mettere Cristo ovunque. Molti non sanno che le produzioni americane(anche quelle canadesi a quanto pare) hanno sui loro contratti l’obbligo di mettere elementi che richiamino sempre al cristianesimo o alla figura di Cristo. Non è complottismo, lo potete vedere tranquillamente in tutti i serial con cui ci bombardano quotidianamente, quelli privi di riferimenti religiosi sono rari, persino nei film della Marvel troviamo battute tipo “Esiste un solo Dio e non si veste in quel modo”. Non me ne vogliano i credenti ma sinceramente non c’è bisogno di questi continui riferimenti, se uno vuole credere, crede non devono essere i media a ricordarglielo con mezzi subdoli.
  8. Lo stravolgimento del protagonista. Ora in una serie ambientata nell’alto medioevo dove il cristianesimo avanzava in tutta Europa grazie anche alle politiche di strage di Carlo Magno ed eredi, è abbastanza normale parlare di cristianesimo e dello scontro con la tradizione nordica praticata dagli scandinavi, dai sassoni e compagnia bella. Il fatto scabroso è (ATTENZIONE SPOILER!) usare la conversione del protagonista come elemento narrativo (perché si è arrivati alla frutta con le idee). Parliamoci chiaro, leggenda o meno che fu Ragnarr Sigurdsson Loðbrók Re di Svezia,non un contadino con manie di grandezza, ( Loðbrók non è il suo cognome, significa “calzoni di pelle o di pelo che era solito indossare) era devotissimo agli dei nordici ed in particolare ad Odino e nella saga morì imprecando ed inneggiando agli Aesir perché sapeva che di li a poco sarebbe stato vendicato dai suoi figli. Ergo la sua conversione nella serie è uno stupido tentativo di piegare un qualcosa che non può essere piegato.
  9. La ricostruzione delle battaglie. A parte i combattimenti singoli che sono per fortuna ben coreografati e coerenti con la realtà, le battaglie fanno pena (ve lo dice uno che ne sa qualcosina).Non bastano dei muri di scudi fatti alla bell’e meglio o delle insensate battaglie campali per far vedere come combattevano all’epoca. Mi stupisce il fatto che non siano stati chiamati gruppi di rievocatori per ricostruire le battaglie,visto che sia negli USA che in Canada ci sono molti gruppi di rievocatori dell’epoca vichinga. Da rievocatore lo dico chiaramente, prendere comparse a due soldi per questo tipo di cose è un insulto per chi ha speso anni di ricerche per farsi un costume o un’armatura coerenti col periodo che rievoca,perché anche al più modesto fa piacere vedere il proprio impegno riconosciuto, anche partecipando a delle riprese.
  10. Non è vero che questa sia la migliore produzione mai fatta sui vichinghi. Salvando le musiche dei Wardruna, la serie Vikings non è certo il meglio che si possa avere. Su questo link trovate un’accurata lista di film a tema vichingo, classificati per grado di filologia,costumi ecc. http://www.vikingsofbjornstad.com/Best_Viking_Movie.htm

    Inoltre è in arrivo la nuova serie Runestone https://www.facebook.com/runestoneseries?fref=ts Che di certo non vanta ex modelli di Calvin Klein o conturbanti guerriere ma già promette molto bene e dimostra che è possibile fare una serie sui vichinghi con costumi realistici e una storia che dovrebbe ricalcare la saga di Leif Eriksson (Che per chi non lo sapesse è il figlio di Erik il Rosso).

Concludendo, spero vivamente che questa terza stagione sia l’ultima e che si lasci spazio a produzioni più serie e mirate alla comprensione di un periodo storico di cui purtroppo non si sa moltissimo. Resta comunque aperto l’interrogativo del perché non si voglia dare ai vichinghi pari dignità mediatica degli scozzesi di William Wallace o degli Spartani di Leonida. C’è ancora qualcuno che ha paura di loro?

Lo strano caso del tunnel sotto Stonehenge…

 

 

stonehenge

 

E’ notizia di pochi giorni fa, l’intenzione del governo britannico di costruire un tunnel che passi sotto al complesso monolitico più famoso d’Europa, a seguito di una stanziamento di 15 miliardi di sterline(fondi arabi a quanto pare) per il miglioramento della rete stradale del Regno Unito. Essendo abituati ormai alle numerose stranezze che gli inglesi ci propinano, potrebbe non sembrare cosi poi tanto strano. Infatti non è la prima volta che si sente parlare di un simile progetto. Ovviamente tutto questo ha scatenato una grossa polemica e si prevedono petizioni,proteste ed iniziative per impedire la realizzazione di questo scellerato progetto. Ma la cosa più preoccupante non è l’assurdità del progetto in se, quanto il palese disgusto del “potere” nei confronti delle antichità. Se guardiamo in giro per il mondo, non è la prima volta che il patrimonio artistico-archeologico di un paese viene distrutto o lasciato cadere a pezzi dalle istituzioni (vedi la nostra cara Pompei).

 

pompei

 

I poveri stolti che giustificano la cosa dicendo che gli attuali governi devono pensare a non far fallire le economie dei propri paesi e che cose come i beni culturali sono le ultime a cui pensare, è pregato di prendere una bella corda e liberarci della sua presenza. Le antichità danno fastidio al potere perché rappresentano qualcosa. Qualcosa che vuoi o non vuoi riporta ad un passato scomodo, dove gli uomini erano ancora tali e lottavano veramente per qualcosa. Ogni capitello ormai buttato qua e là per i parchi e le ville di Roma, ci ricorda che una volta qui c’era la civiltà con la C. maiuscola ed un ordine ed una dignità sociale che oggi neanche possiamo immaginarci. Certo c’erano anche degrado e corruzione(oogi più che mai attuali), ma questi sono fenomeni umani quasi impossibili da evitare. Il monumento in se neppure lo puoi evitare. Sta li da sempre e , salvo catastrofi naturali, starà li anche dopo di noi.

Una cosa che nel mondo del consumismo a tutti i costi non è concepibile. Si perché oggi vige lo stato transitorio, l’effimero dominante. Perciò si realizzano progetti che vanno a ledere queste eredità in nome di un inesistente progresso. Ma la volontà di spazzare via le antiche vestigia del passato non risiede soltanto nelle follie del mondo moderno. Si tratta di qualcosa che va oltre le conoscenze della gente comune. Chi è addentro a questo genere di cose sa che ogni antico monumento di un certo tipo (dai megaliti alle cattedrali gotiche) è posto in maniera da essere astronomicamente orientato. Questo perché si tratta di “luoghi di potere” (vedi landvaettirley-lines-e-siti-megalitici ) ed i luoghi di potere stranamente sono quasi tutti collegati tra loro da un invisibile rete energetica che avvolge tutto il pianeta. Taluni ritengono che questa rete sia inesistente ma questo allora non spiegherebbe il perché di discipline come il Feng Shui adottate per migliaia di anni dai cinesi oppure i lunghi studi fatti per erigere obelischi e ovviamente le varie piramidi sparse per il globo.

giza

Qualcuno sicuramente ricorderà il buon proposito dei salafiti egiziani nel voler far saltare allegramente per aria le piramidi della piana di Giza perché definite “retaggio pagano”. Li si potrebbe obiettare che la cosa era dettata prettamente da motivazioni di fanatismo religioso come nel caso delle statue dei Buddha di Bamiyan. Fanatismo o meno, il giro nella giostra è sempre il medesimo. Ovvero cancellare la memoria di quello che c’era prima per impedire a chi verrà dopo di farsi domande su un passato che è molto molto più oscuro ed intricato di quanto voglia mostrarci il mondo accademico o lo status quo attuale. Ma anche qui ci sarebbero discussioni interminabili sulla buona fede degli istituti, sulle prove scientifiche di questo e di quello ecc ecc. Ma il quesito che pongo io è un altro.

buddha-gigante

Ammesso che il passato dell’umanità sia come ce lo vogliono mostrare storici,archeologi ecc. Perché negli atenei competenti c’è il divieto di parlare di alcune argomentazioni ? Perché alcuni governi vietano di eseguire scavi in determinate zone? Perché quando si prova a mettere in dubbio i dogmi accademici si scatena una campagna denigratoria nei confronti dello studioso “outsider”? Se ha torto lo dimostreranno i fatti senza che gli sia rovinata la vita.

Tutto questo fa parte del carrozzone della disinformazione, cavallo di battaglia della globalizzazione usato di frequente per creare caos e pescare nel torbido. L’obiettivo è semplice, distruggere le vestigia del passato per costruirci sopra un bel centro commerciale dotato dei più sofisticati congegni di lobotomia di massa. Non è complottismo, sono fatti che potete constatare tutti i giorni e verificarli senza dare retta a quello che scrivo. Basta porre l’attenzione a cose apparentemente normali. Il solo fatto di tagliare fondi ai beni culturali, alla scuola e all’educazione in generale, deve far svegliare dentro di noi numerosi campanelli d’allarme. Quante strutture considerate patrimonio artistico sono state vendute a privati nel nostro paese negli ultimi 5 anni? Fate una piccola indagine, resterete sorpresi…