La tradizione nordica “For Dummies”

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Il tempo passa e le cose dovrebbero cambiare. Purtroppo sembra di essere piombati in una sorta di “glaciazione scio-culturale”. Ormai siamo assuefatti a tutto. E il “tutto” pare essere contenuto dentro uno smartphone. Cosi non è per nostra fortuna, ma le persone in grado di rendersene conto sono sempre di meno (oppure sono sempre le stesse…) . A tutto questo, noi cultori e studiosi delle tradizioni non siamo di certo immuni ma RESISTIAMO. Avvertiamo il vuoto assordante nelle città strapiene di gente, ma non cediamo. Vediamo la follia dilagare ogni giorno, ma non cediamo. Perché? Non siamo “superuomini” o “superdonne”, non ci illudiamo di essere “illuminati” ne “pronti per l’ascensione a qualcosa di superiore”, ma RESISTIAMO. Semplicemente perché, se non lo facciamo noi, nessuno se ne prenderà l’onere. RESISTIAMO perché ancora speriamo di poter tramandare qualcosa a chi verrà dopo, a chi sarà in grado di capire.

Dopo aver letto frasi del tipo “Sono pagano perché voglio diventare potente” di norma dovrebbero cascarmi le braccia (se non altro) e dovrei fuggire via urlando nella notte. Ma non l’ho fatto ne penso lo farò mai. Non perché sia chissà quale virtuoso della spiritualità, ma forse perché sono semplicemente testardo e più idiota di chi ha scritto quella frase. IO RESISTO. Cosi cercherò di spiegare al tordo di cui sopra e a tantissimi come lui cosa sia una tradizione pre-cristiana e del perché si sceglie di tornarvi CONSAPEVOLMENTE.

I grandi guru del neo-paganesimo moderno, alle prese con energie cosmiche e problemi “quantici”, ritengono ormai superate certe cose, impegnati come sono a mischiare quindici tradizioni diverse, dicono loro “per colmare le lacune” lasciate da quelle autentiche. Com’è noto nel torbido si pesca meglio, ma non è questo l’argomento dell’articolo. Non è un mistero che, grazie al monoteismo, le antiche vie spirituali sono quasi del tutto scomparse, ma è falso dire che non siano recuperabili. Le tradizioni nascono da una necessità e quelle necessità che hanno creato le antiche tradizioni stanno tornando a fare capolino nelle nostre vite. Il pensiero unico, che oggi vorrebbe andare tanto di moda, era già inutile nonché obsoleto quando fu pensato la prima volta. La regola in natura sono le diversità complementari,le miriadi di sfaccettature che compongono un disegno più ampio pur restando sempre diverse l’una dall’altra.

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Cosi è fatta una tradizione magico-spirituale antica. Tante componenti che insieme danno completezza ad un cammino personale in primo luogo, ma che può anche abbracciare una comunità.

La tradizione nordica fa parte di questo grande insieme e non ha nulla da invidiare alle altre sue consorelle di origine Indo-Europea . Detto questo, proseguiamo con gli aspetti di questa tradizione che sono oggetto delle più bieche manipolazioni e adattamenti.

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Le Rune ovviamente sono l’aspetto più mistificato in assoluto. Sia per l’utilizzo che ne fecero le SS durante il nazismo sia per la successiva “universalizzazione” operata dal neo-paganesimo e dalla new-age. Senza soffermarci sulle origini storiche accertate di questo alfabeto, ripeto per l’ennesima volta che le Rune sono per gli Eteni, per coloro che sono devoti alle divinità norrene (Asatru,Vanatru ecc). Non sono per tutti e non aiutano tutti. Tutti i discorsi che i guru di cui sopra possono fare a riguardo sono loro interpretazioni nel migliore dei casi quando non fandonie inventate di sana pianta (vedi la famosa runa “bianca” creata negli USA )

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Il secondo aspetto ad essere mistificato sono i vari simboli della tradizione nordica. Mjollnir, il magico martello di Thor, non è un prodotto della Marvel, è il simbolo che rappresenta tutto l’etenismo ed è il più sacro dei talismani, usato per benedire e consacrare (sugli altri aspetti vi rimando all’articolo). Il Valknut , il nodo degli uccisi, è un simbolo di Odino e non centra NULLA col nazismo ne con altre correnti moderne. E’ equiparabile al Triskell MA NON E’ LA STESSA COSA.

Anche la “Ruota Solare” molto simile alla croce celtica non centra nulla col nazismo ne con altri totalitarismi e rappresenta il moto della nostra stella durante l’anno.

La svastica o flylflot, il simbolo più criminalizzato di tutti, altro non è che un simbolo astronomico di retaggio Indo-europeo e non solo,che troverete in una moltitudine di culture anche lontanissime tra di loro. Non ha nessun significato riguardante la guerra, la morte o il sangue. Rappresenta il moto della costellazione dell’orsa maggiore durante le stagioni come potete vedere nell’immagine qui sotto

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Lo “shieldknot” non ha nulla a che vedere con la croce celtica. È un simbolo protettivo, attribuito anch’esso a Odino e veniva usato per rendere sicure le case ed evitare che ci si insediassero spiriti ed entità negative.

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La tradizione nordica oggi

Come già detto e spiegato più volte, la tradizione nordica è “rinata” (ma in realtà è falso dire anche questo) nei primi del 1900 ed è tornata ad essere una religione riconosciuta alla fine del 20° secolo sotto il nome di Etenismo. L’Etenismo oggi si divide in due grosse correnti di pensiero : Quella universalista che sostiene l’idea per la quale ogni persona indipendentemente dalla sua etnia può praticare l’etenismo, facendo a meno delle divinità e inalberandosi in discorsi assurdi che non esistono minimamente in questa tradizione, e quella cosiddetta “Folkish” ovvero relativa all’etnia e alla famiglia. Secondo quest’ultima l’etenismo è per tutte le persone europee e con origine europea e porta avanti il culto degli Aesir e dei Vanir, quello delle Disir e degli Antenati(ma andrebbero benissimo anche l’Hellenismo, La Traditio Romana o quella Slava tanto per intenderci).

Esistono poi correnti “minori” (non per importanza ma per numero di partecipanti) come il Vanatrù, il Teodismo e il Wotanismo (considerato da molti troppo estremo se non addirittura razzista). Ovviamente universalisti e folkish sono in aperto contrasto e personalmente appoggio i secondi, soprattutto perché difendono la tradizione per quella che è, visto che non ha nessun bisogno di “modernizzarsi”. L’Asatrù non ha nessuna componente razzista ne xenofoba ne ha mai vietato a persone di qualunque parte del mondo di assistere ai rituali e ai blot. Semplicemente sostiene che ogni popolo ha la sua tradizione e ad essa dovrebbe tornare.

La corrente universalista invece è frutto delle influenze new-age e tutti abbiamo visto i danni che questa ha fatto, soprattutto sui giovani, nell’approcciarsi alle vie spirituali. E’ assolutamente falso il sostenere che tutto sia per tutti e che ogni via spirituale vada bene per ogni essere umano. Se è vero che molti occidentali sono diventati buddhisti, è pure vero che lo hanno fatto perché quello che avevano a casa loro gli risultava alieno e contrario alla loro indole, ma lo hanno fatto soprattutto perché ignari di quello che c’era prima dell’oscurantismo monoteista.

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